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Cosa fa davvero il tuo agent?
Tu giri e gli dai il video. Lui fa questo.
Taglia come lo faresti tu
Tiene tutte le parole di un take buono e toglie solo l'aria, le false partenze e i fuori copione. Di una frase detta due volte ne tiene una. Non velocizza mai. Poi ritrascrive il montato e lo confronta col copione, parola per parola: se ne manca una, rifà.
Capisce quello che dici, e ci costruisce sopra
È la sua forza vera. Le grafiche non ripetono le tue parole: le mettono in scena. Se nomini una chat c'è la chat, se nomini un numero il numero cresce, e ogni movimento parte sulla parola che lo porta. Sopra il video quando è un oggetto solo, a schermo diviso quando c'è tanto da mostrare.


Legge anche la lavagna
Giri con una seconda camera puntata sul foglio? Allinea le due riprese, capisce quando stai disegnando e quando parli, e taglia il video sulle due inquadrature da solo.

Ti genera già la copertina del video
I primi secondi del tuo reel sono anche la copertina che si vede nel profilo e nel feed. Ma lì Instagram ritaglia una fascia sopra e una sotto: quello che ci finisce dentro sparisce. L'agent lo sa, e mette il titolo d'apertura nella fascia che resta, sotto il tuo viso, nel tuo font e nei tuoi colori. Risultato: non devi fare una copertina a parte, è già nel video, intera dal primo fotogramma.

Mette in video quello di cui parli
Parli di un messaggio che ti è arrivato? Passagli lo screenshot e lui lo mette nel punto giusto del video, sulla parola giusta, nella posizione giusta, con i dati di chi scrive ritagliati fuori. Nomini una pagina del tuo sito? La cattura lui, nel momento del montaggio, e la mostra a tutto schermo. Dici un numero? Lo vedi crescere.


Usa sempre la cosa vera. Se non gliela dai, non la inventa: meglio nessuna grafica che una prova finta.
Sottotitoli che si spostano per non coprirti
I sottotitoli non stanno fissi in un punto. L'agent misura dove sta il tuo viso in ogni pezzo del video e li mette dove si leggono meglio senza coprirti: sotto il mento quando sei solo tu, sulla linea di mezzo quando lo schermo è diviso, fra il mento e il titolo in apertura. Nel tuo font, parola per parola, con un piccolo pop, grandi abbastanza da leggersi dal telefono.

E su ogni grafica che entra c'è un suono misurato, mai sopra la voce.
Chiedigli
- Un reel verticale parlato in camera, anche con più take
- Un video con la lavagna ripresa da una seconda camera
- Un video girato vicino alla camera: alza le grafiche da solo
- Un video orizzontale o a bassa risoluzione: lo dice e tira fuori il meglio
- Sottotitoli più grandi, a frasi, in un altro font
- Un look diverso per un video (crema, editoriale)
- Il progetto aperto in CapCut o DaVinci
- Di spiegarti cosa ha deciso e perché
Non chiedergli
- Di inventare immagini o b-roll che non hai: le prove sono vere o non ci sono
- Di cambiare quello che hai detto: taglia, non riscrive
- Di velocizzare un pezzo: i silenzi li taglia
- Di pubblicare su Instagram: ti consegna il file
- Di aprire il Terminale per installare: si fa tutto dall'app
- Di usare loghi o foto di cui non hai i diritti
- Windows, per ora



